Richard Ashcroft: «Preferisco Rihanna al 90% della musica indie»

richard ashcroft rihannaIeri pomeriggio Richard Ashcroft, intervistato su Radio X durante il programma condotto da Gordon Smart, ha reso noto il suo disgusto per la musica indipendente contemporanea. «Solo perché qualcosa suona indie o perché lo conoscono in pochi – ha dichiarato Ashcroft – non vuol dire per forza che sia più autentico di Work di Rihanna. Preferisco quella canzone rispetto al 90% della merda acclamata dalla critica o dell’alternative rock in circolazione». Continua a leggere

Richard Ashcroft: «Ho creato qualcosa che non avete mai sentito prima. Le critiche sono vento nelle mie vele»

richard ashcroft nme 2016 1Lo scorso venerdì, sulla versione settimanale gratuita del NME, è stata pubblicata una lunga intervista a Richard Ashcroft, con tanto di servizio fotografico e copertina a lui dedicata. Si è ovviamente parlato del suo lungo periodo di silenzio, durato quasi sei anni, e del nuovo album These People, che verrà rilasciato sul mercato il prossimo 20 maggio. A tal proposito, il giornalista e critico musicale Mark Beaumont ha definito il disco «brillante, una manciata di classiche canzoni dei Verve costruite con tocchi di elettronica modernista», lodando in particolare i brani Out of My Body, This Is How It Feels (il primo singolo estratto), Hold On, Black Lines e Ain’t the Future So Bright. Vediamo ora nel dettaglio le dichiarazioni rilasciate alla celebre rivista britannica dal cantautore di Wigan, che nel corso di questa interessante chiacchierata ha toccato svariati temi.

Molte rockstar scompaiono dentro periodi di isolamento, ma poche riescono a disconnettersi dal mondo come Richard Ashcroft… «Non ho avuto un cellulare per quattro anni, ne sarei diventato schiavo. Basti pensare alla quantità di volte in cui ti ritrovi a chiederti perché hai acceso quel dispositivo mobile: stai veramente facendo qualcosa o è solo un’abitudine ormai fuori controllo?».

E tu, nel frattempo, cosa stavi facendo? «Tra una registrazione e l’altra (la maggior parte nel suo studio personale, ndr) ho fatto il papà e ho cercato di condurre una vita normale, con i cani, le corse per portare i figli a scuola e tutto il resto».

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