Ashcroft riconquista anche Glasgow, debutto live per ‘Ain’t the Future So Bright’

Lo scorso venerdì Richard Ashcroft si è esibito alla O2 Academy di Glasgow, e dopo le richard-ashcroft-glasgow-O2-academy-27-05-2016esaltanti performance di Manchester e Londra ha dato ulteriore prova del suo strepitoso momento di forma. All’interno della scaletta, rimasta pressoché invariata rispetto alle due date precedenti, è però comparso il brano Ain’t the Future So Bright, tra i più apprezzati del nuovo album These People, pubblicato lo scorso 20 maggio. Al termine della serata il cantautore, sul suo profilo Instagram, ci ha tenuto a ringraziare i fan scozzesi con una fotografia del concerto corredata dalla didascalia: «What a night in the Gorbals! Live forever». Prossimo appuntamento dal vivo sabato 11 giugno, quando Ashcroft farà da apripista agli Who durante l’Isle of Wight Festival.

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Richard Ashcroft: «Ho creato qualcosa che non avete mai sentito prima. Le critiche sono vento nelle mie vele»

richard ashcroft nme 2016 1Lo scorso venerdì, sulla versione settimanale gratuita del NME, è stata pubblicata una lunga intervista a Richard Ashcroft, con tanto di servizio fotografico e copertina a lui dedicata. Si è ovviamente parlato del suo lungo periodo di silenzio, durato quasi sei anni, e del nuovo album These People, che verrà rilasciato sul mercato il prossimo 20 maggio. A tal proposito, il giornalista e critico musicale Mark Beaumont ha definito il disco «brillante, una manciata di classiche canzoni dei Verve costruite con tocchi di elettronica modernista», lodando in particolare i brani Out of My Body, This Is How It Feels (il primo singolo estratto), Hold On, Black Lines e Ain’t the Future So Bright. Vediamo ora nel dettaglio le dichiarazioni rilasciate alla celebre rivista britannica dal cantautore di Wigan, che nel corso di questa interessante chiacchierata ha toccato svariati temi.

Molte rockstar scompaiono dentro periodi di isolamento, ma poche riescono a disconnettersi dal mondo come Richard Ashcroft… «Non ho avuto un cellulare per quattro anni, ne sarei diventato schiavo. Basti pensare alla quantità di volte in cui ti ritrovi a chiederti perché hai acceso quel dispositivo mobile: stai veramente facendo qualcosa o è solo un’abitudine ormai fuori controllo?».

E tu, nel frattempo, cosa stavi facendo? «Tra una registrazione e l’altra (la maggior parte nel suo studio personale, ndr) ho fatto il papà e ho cercato di condurre una vita normale, con i cani, le corse per portare i figli a scuola e tutto il resto».

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