Da Buenos Aires alla O2 Arena, Richard Ashcroft chiude un 2016 da protagonista

Il 2016 è stato un grande anno per Richard Ashcroft. Il 20 maggio, dopo un’attesa lunga e snervante, ha visto finalmente la luce These People, il suo quinto album da solista, che in Inghilterra si è fatto strada fino alla terza posizione in classifica e ha riportato in auge il nome della star di Wigan. Tanti i singoli estratti dal disco, tutti molto apprezzati dalle radio britanniche, tante le recensioni positive da parte della critica, come non accadeva ormai da tempo. Tanti, soprattutto, i concerti in giro per il mondo, una serie di esibizioni esaltanti che hanno confermato Ashcroft tra i migliori performer live in circolazione.

Lo avevamo lasciato a metà luglio sul palco del Pori Jazz Festival, in Finlandia, ma il suo girovagare è poi proseguito in Svizzera, Belgio, Spagna, Scozia, Jersey, Giappone, Cile, Argentina e Messico. In particolare a Santiago e a Buenos Aires, dove si è presentato per la prima volta in assoluto, è stato accolto dai fan come un messia e ha dato spettacolo, proponendo i nuovi brani ma soprattutto i grandi classici del suo repertorio. L’apice del tour è stato però raggiunto fra il 7 e il 9 dicembre alla Echo Arena di Liverpool e alla O2 Arena di Londra, gremite in ogni ordine di posto.

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Accompagnato dalla celebre Heritage Orchestra, diretta per l’occasione da Wil Malone, Richard ha regalato al pubblico quasi due ore di britpop allo stato puro, con un’entrata in scena degna di un pugile prima di salire sul ring e un finale incredibile sulle note, manco a dirlo, di Bitter Sweet Symphony. Nel mezzo, un magico viaggio a ripercorrere quasi tutta la sua splendida carriera di cantautore, da History fino a This Is How It Feels, passando per Lucky Man, Check the Meaning e Break the Night with Colour. Un modo simbolico e molto affascinante, arrivato a 45 anni, per mettere un punto (esclamativo!) e andare a capo, con un po’ di nostalgia del passato ma lo sguardo rivolto al futuro: questa volta Captain Rock è tornato per restare.

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La setlist del concerto di Londra:

  1. Out of My Body
  2. Sonnet
  3. This Is How It Feels
  4. Space and Time (no orchestra)
  5. A Song for the Lovers
  6. They Don’t Own Me
  7. Science of Silence
  8. Check the Meaning
  9. Break the Night With Colour (no orchestra)
  10. These People
  11. Velvet Morning
  12. Music Is Power
  13. Black Lines
  14. Lucky Man
  15. Lonely Soul
    Encore:
  16. History
  17. The Drugs Don’t Work (acustica, finale con band e orchestra)
  18. Hold On
  19. Bitter Sweet Symphony

Potete trovare l’album fotografico dell’esibizione sulla nostra pagina Facebook ufficiale.

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