Email alla Big Life Management: nessuna risposta

Richard Ashcroft sembra essere scomparso nel nulla. Stanco di questa situazione, negli ultimi mesi ho scritto per ben cinque volte alla Big Life Management, l’agenzia londinese big life managementfondata nel 1986 da Jazz Summers e Tim Parry che cura gli interessi del’ex leader dei Verve. Risposte? Nessuna, il silenzio più assoluto. Questo il testo integrale, tradotto, dell’email inviata:

Gentile Big Life Management, mi chiamo Simone Minghinelli, ho 25 anni e sono un grandissimo fan italiano di Richard Ashcroft, il mio cantante preferito. Gestisco il blog non ufficiale Richard Ashcroft Italia, che ho creato nel 2013 con l’intento di riunire tutti i suoi fan miei connazionali e fornire loro le ultime news su Captain Rock.
Vi scrivo perché è da tantissimo tempo che non riceviamo notizie ufficiali su Richard. So che il suo nuovo album è pronto e che è stato realizzato con la collaborazione di Chris Potter, del bassista Damon Minchella e del batterista Geoff Dugmore, ma ho scoperto queste cose setacciando il Web o parlando con i diretti interessati su Facebook. Devo dire, e questo ovviamente è solo il mio modesto parere, che è molto strano per un artista così famoso non avere un sito Internet funzionante, una pagina Facebook aggiornata o un profilo Twitter attivo.
D’altro canto, questo è certamente uno dei motivi per cui amiamo così tanto Richard. Per citare le sue stesse parole: «Non mi interessa il marketing», «Gli uomini di marketing si aggrappano disperatamente all’idea che le carriere delle persone siano come tessere della biblioteca», o ancora «Se sono di nuovo fuori dal mainstream, fantastico». Lui preferisce dedicarsi, anima e corpo, alle sue canzoni, per la gioia di creare musica. Semplicemente meraviglioso. Tuttavia, sappiamo benissimo che al giorno d’oggi la pubblicità e la promozione sono fondamentali per il successo di un disco.
Non ho certo la pretesa di voler sapere se Richard ha firmato un contratto con una nuova casa discografica, quando verrà rilasciato il primo singolo, se l’album sarà pubblicato a suo nome o di nuovo sotto lo pseudonimo RPA & The United Nations of Sound, mi rendo perfettamente conto che non potete dirmelo. Mi farebbe però piacere ricevere un piccolo segnale da parte vostra, una scintilla di ottimismo, la speranza che il 2014 sarà finalmente l’anno del suo ritorno.
Oltre a questo, anche se immagino che non ne avrete bisogno, da parte mia c’è la massima disponibilità ad aiutarvi a promuovere il suo nuovo album e rinverdire la sua carriera solista qui in Italia attraverso il mio blog, sperando di rivedere presto Richard su un palco nel mio Paese.
Per favore, non dimenticatevi di noi fan. In fondo non è una questione di vendite o di classifiche, Richard è sempre il numero 1 nei nostri cuori, e siamo orgogliosi di lui. È il nostro eroe fin dai tempi di
All in the Mind, e sempre lo sarà. Cordiali saluti. Con stima.

Simone Minghinelli

Inutile sottolineare come, col passare delle settimane, la stima per Jazz Summers e soci sia venuta meno. Il vaso della pazienza è ormai colmo: Richard fatti vivo, ora o mai più!

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